Dove si Scrivono le Stelle
“Un rifugio dove i pensieri diventano marea”
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Ogni passo smuove l'acqua e attorno alle tue caviglie si accende un pulviscolo verdognolo, vivo, che brilla solo per un istante. È una galassia liquida, specchio silenzioso delle stelle.
Cammini sul bagnasciuga di notte. Il primo passo sulla sabbia non è un ingresso, ma un rito silenzioso: dalle piante dei piedi sale un freddo umido che smorza il calore rimasto del giorno. Le impronte le cancella l'onda successiva, e con loro se ne va il peso dei pensieri. Sopra di te, l'abisso capovolto delle stelle. Sotto di te, il mare che risponde con plancton luminoso. Tu vai.
««Il profumo del sale che si mescola all'eternità, la musica costante della risacca che massaggia l'anima, la carezza compatta della sabbia sotto i piedi e la pace immensa che discende dalle stelle.»»
Questo racconto parla di una spiaggia di notte. Cammini sulla sabbia, l'acqua gelida ti avvolge le caviglie, le impronte vengono cancellate a ogni onda. Attorno ai piedi si accende un pulviscolo verdognolo — una galassia liquida. Il buio si popola di stelle.
Atmosfera: Vasto, silenzioso, profondo, salmastro, infinito, liberatorio