Il racconto
La testa appoggiata al finestrino del treno. Il vetro freddo sulla tempia. Socchiudi gli occhi solo un istante — e quel battito di ciglia diventa un varco.
Ti ritrovi sullo stesso treno, ma tutto è alterato: montagne d'ametista, cieli d'oro liquido, fiumi di luce argentea. Una figura senza nome ti deposita nella mente un pensiero lieve, come un soffio. Quando riapri gli occhi, il paesaggio è quello di sempre — ma qualcosa è cambiato. Quando riapri gli occhi, il paesaggio è quello di sempre — ma qualcosa è cambiato.
««Il finestrino riflette montagne d'ametista e cieli d'oro liquido mentre il treno riprende velocità.»»
Questo racconto parla di un viaggio in treno dove la stanchezza si trasforma in sogno. Montagne d'ametista scorrono oltre il finestrino, una figura silenziosa ti sussurra qualcosa, e quando riapri gli occhi il paesaggio è quello di sempre — ma qualcosa è cambiato.
Atmosfera: Sospeso, onirico, leggero, nostalgico, avventuroso, calmo