La Foresta che Ascolta
“Un rifugio nel linguaggio segreto degli alberi”
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Piccole colonie di funghi emanano un bagliore verdognolo o azzurrino, tenue — quasi il respiro notturno della foresta, sebbene sia giorno.
Ti addentri in una foresta senza sentieri tracciati dall'uomo. All'inizio il silenzio sembra assoluto. Poi, se ti fermi, lasci il respiro distendersi e spegni il brusio dei pensieri, inizi a sentire: il fruscio del vento sulle cime, lo scricchiolio di un ramo, il ticchettio di un picchio invisibile. Ti appoggi a un faggio argenteo, chiudi gli occhi. E quando li riapri, noti ciò che prima sfuggiva: quelle piccole lanterne di un mondo che si svela agli occhi pazienti.
««Il fruscio del vento sulle cime, lo scricchiolio di un ramo, il ticchettio di un picchio invisibile.»»
Questo racconto parla di una foresta antica dove la luce filtra a fatica tra le chiome. Ti fermi, chiudi gli occhi, e quando li riapri noti ciò che prima sfuggiva: piccole lanterne di un mondo che si svela agli occhi pazienti.
Atmosfera: Silenzioso, verde, profondo, sacro, antico, protettivo