Il racconto
Accanto a te, sulla panca, un piccolo quaderno verde. Lo sfiori con un dito, come se fosse vivo, pronto ad ascoltarti. Una matita sottile, infilata sotto l'elastico della copertina, ti accompagna.
Entri piano nella serra. La porta si apre con un lieve cigolio e il mondo fuori svanisce nella nebbia del vetro. Ogni respiro ha il profumo umido della terra bagnata: familiare, quasi antico. L'edera scende dal soffitto, un cuculo canta una nota lenta e sospesa. Apri il quaderno, le parole affiorano morbide come petali. Scrivi di te, senza maschere, sotto lo sguardo silenzioso delle felci. Una goccia cade sulla pagina e sfuma l'inchiostro — non la scosti: è parte del racconto.
««Una piccola goccia cade sulla pagina e sfuma l'inchiostro. Non la scosti: è parte del racconto, una carezza d'acqua, una lacrima che non fa male.»»
Questo racconto parla di una serra di vetro dove il mondo svanisce nella nebbia. Un calore gentile ti accoglie, l'edera scende dal soffitto in filamenti verdi. Una vecchia panca di legno ti invita, un quaderno verde ti aspetta.
Atmosfera: Silenzioso, intimo, profondo, sereno, avvolgente