Danza di Fuoco Freddo
Racconto 25 di 46

Danza di Fuoco Freddo

“Un rifugio nello stupore che placa la mente”

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Di cosa parla

Il racconto

Il freddo è una presenza concreta: una carezza tagliente che pizzica le guance con minuscoli aghi di brina.

Sei immobile nella notte artica, un punto fermo in un luogo che sembra appartenere più a un sogno primordiale che alla geografia conosciuta. Sopra di te solo stelle e oscurità assoluta. E poi accade: uno squarcio improvviso nel tessuto della notte — un verde elettrico che si espande con fame luminosa. Nastri di fuoco verde smeraldo ondeggiano lenti nel cielo nero, tende luminose si dispiegano, i bordi si accendono di rosa e viola. Ogni pensiero svanisce. Sei un granello nell'immensità — Nastri di fuoco verde smeraldo ondeggiano lenti nel cielo nero, tende luminose si dispiegano, i bordi si accendono di rosa e viola.

««Il freddo è una presenza concreta, quasi un'entità: una carezza tagliente che attraversa gli strati dei tuoi abiti e pizzica le guance esposte con minuscoli aghi di brina.»»

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Questo racconto parla di una notte artica. Nastri di fuoco verde smeraldo ondeggiano lenti nel cielo nero, tende luminose si dispiegano, i bordi si accendono di rosa e viola. Il freddo punge le guance, l'aria è così pura che ogni respiro lascia una scia di vapore.

Ghiaccio Fuoco Contrari Stupore Luce Danza

Atmosfera: Freddo, luminoso, silenzioso, meraviglioso, calmo, elettrico

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